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    November 24

    disordini psicologici

     

    Quando capisci che tutti, prima o poi, ti faranno del male, impari a contare solo su di te. Quando

    dai più di quello che potresti, e ti viene restituito il minimo indispensabile, impari a contare solo su di te. Quando

    nessuno può darti quello di cui hai bisogno, impari a procurartelo e a contare solo su di te. Quando

    dai per semplice altruismo e vedi che chi hai di fronte prende e basta, impari a non dargli più. Quando

    nessuno ti capisce, impari a contare solo su di te.

     

    Non è forza, è sopravvivenza. Non è forza riuscirci, è debolezza non farlo. E quando vedi che ci riesci, sai che non hai bisogno di nessuno.

    Quando poi senti cosa fanno alcune persone, sai che di tanti non vuoi nemmeno aver bisogno.

     

    Ho mai detto che odio la gente? Fanculo a tutti.
    L’unico che dà tutte queste cose è il cane.... quanto manca all’Africa?

    November 16

    Momento di pulsazione naturalistica e misantropa

    A volte ci si trova a dover scegliere tra i sogni e gli affetti, davanti a un bivio in cui una delle due opzioni deve essere messa da parte.
    E allora la scelta è difficile, impossibile, fa impazzire e non fa dormire. Ero di cattivo umore, pensavo a quanti amici veri ho (non nel senso che sono molti, ma al loro numero), a quanti invece sono niente, a quanti sono la compagnia di divertimento del week end, a quanti sono solo vecchi compagni, a quante persone ho che darebbero quello che io darei per loro. Fortunatamente ho capito di avere solo due o al massimo tre Amici, con i quali però non avrò difficoltà a mantenere rapporti neppure se fossimo ai capi opposti del mondo. Per gli altri pazienza. E ho pensato che per fortuna non ho problemi ad allontanarmi da casa e vivere lontano dai miei. Tanto tornerò a trovarli. E fortuna che c'è stato un avvenimento dopo cui ho dovuto imparare a stare davvero bene anche da sola, così non sarò vincolata a niente e nessuno e vincerà il "chi mi ama...mi segua"; oppure mi aspetti quando torno.
    Così quando mi si prospetterà la possibilità di partire per l'africa, la spagna, l'amazzonia, potrò "cogliere la palla al balzo" senza paura, e avere grandi occasioni di realizzare quello che voglio, senza rischiare di perdere importanti occasioni. Si, fortuna che non ho niente da perdere, ma tutto da guadagnare.
    E' come essere un uccellino in gabbia. E quello che c'è dentro non è nulla confronto all'esterno.
    So che sono cose che in pochi possono davvero capire, so che alcuni al momento purtroppo non vogliono sentirle, ma so che sono tutti loro quelli che sentirò anche essendo ai capi opposti del mondo.

    Sfogo da viaggio, di misantropia, mal di foresta, e mal d'oceano.